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Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2014

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La risposta dell'esperto

A cura di Marcello Brugola

 

 

Motociclisti indisciplinati lungo la S.P. n. 1

 

Purtroppo il rumore stradale ricade all'interno di una normativa che esula dall'applicazione di quei concetti (leggi "normale tollerabilitÓ") che potrebbero essere portati davanti ad una Corte di Giustizia.

Infatti i limiti di rumorositÓ stradali sono regolamentati dal D.P.R. n. 142 del 3 Marzo 2004, e non sono derogabili. Il problema Ŕ complicato dal fatto che come Lei dice, la strada ritornerÓ sotto la competenza ANAS, e quindi non sarÓ pi¨ di competenza Comunale, ma c'Ŕ una strada che si pu˛ percorrere.

Se Lei non Ŕ l'unico disturbato, faccia una petizione tra i vicini, e fate un esposto all'ANAS direttamente, al dipartimento di competenza, spiegando i problemi ed i disagi.

L'ANAS deve iniziare entro l'anno una serie di monitoraggi acustici, e partirÓ proprio dalle zone da dove ha ricevuto lamentele, quindi non perdete tempo: fatelo subito, e pi¨ siete meglio Ŕ.

Il secondo problema riguarda il fatto che non potendo fare barriere, non ho idea di che decisioni prenderanno: anche limitare la velocitÓ con dossi eccetera sono solitamente palliativi e non soluzioni. Purtroppo l'unica soluzione possibile Ŕ quella di costringere il Comune ad installare un radar di controllo velocitÓ all'ingresso ed all'uscita del borgo, in modo da costringere i motociclisti a rallentare, oppure "tassarvi" e dotare il Comune di un vigile urbano che passi tutto il tempo vicino al bar in questione a controllare i documenti di omologazione delle moto. VedrÓ che in quel caso i motociclisti cambieranno subito abitudini.

Non posso suggerire niente altro, anche se in effetti ci sono precedenti relativi a citazioni di proprietari di locali per il rumore indotto (schiamazzi eccetera), ma sinceramente dovrebbe sentire un (molto) bravo Legale per vedere se possa applicare lo stesso concetto al rumore da traffico.

In questo caso, allora, sempre facendo un comitato (pi¨ persone danno sempre una idea di comunitÓ disturbata, e si dividono i costi) si pu˛ aprire una vertenza contro il bar, partendo dal concetto della "normale tollerabilitÓ" come precedentemente citato, e ci sono buone possibilitÓ di vincere; in questo caso i problemi di riduzione del rumore passerebbero al proprietario.

Mi faccia sapere, la cosa Ŕ interessante.

 

Cordiali saluti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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