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I rumori nel sonno alzano la pressione

Articolo tratto da: Corriere della Sera
13.02.2008

 

Chi vive in zone rumorose o trafficate anche durante la notte rischia di più l'ipertensione.

L'inquinamento acustico durante il sonno, compreso il partner che russa, possono infatti alzare la pressione del sangue, anche se si continua a dormire, ignari dei rumori. Lo indica uno studio pubblicato sull'European Heart Journal, condotto da Lars Jarup dell'Imperial College di Londra con la partecipazione italiana d Federica Vigna-Taglianti dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA) del Piemonte, Matteo Giampaolo dell'ARPA lombarda e Alessandro Borgini dell'Istituto Nazionale Tumori di Milano.

I rumori che cominciano ad essere molesti per la pressione del sangue sono quelli di 35 decibel o oltre, cui corrisponde il rumore di un aereo che passa sopra il palazzo, ma anche il traffico su strada o il partner che russa accanto a voi. Indipendentemente dalla fonte del rumore, sono i decibel che contano, per ogni aumento di 5 decibel si registra infatti un aumento di 0,66 millimetri di mercurio (mmHg) per la pressione sistolica (la massima).

Questo studio, che segue un precedente lavoro degli stessi autori in cui si dimostrava che chi abita nelle vicinanze di un aeroporto è più a rischio ipertensione, ha coinvolto migliaia di individui abitanti in zone limitrofe ad importanti aeroporti europei tra cui lo scalo di Malpensa.

Gli esperti ne hanno misurato durante il sonno a intervalli di 15 minuti la pressione ed incrociato questi dati con quelli del rumore nelle loro stanze da letto, rumore da traffico su strada o aereo ed altre fonti di fastidio acustico. È emersa una stretta correlazione tra inquinamento acustico e innalzamento di pressione del sangue. Pur non svegliandosi, i volontari mostravano sempre aumenti di pressione in concomitanza di rumori notturni che «penetravano» le mura delle stanze.

Anche mentre dormiamo senza accorgerci dei rumori esterni, il traffico aereo causa in media un aumento di 6,2 mmHg sul valore di massima e di 7,4 mmHg sulla minima; lo stesso fanno rumori di pari intensità ma di altra matura, come quelli da traffico su strada.

Questo studio dimostra una volta di più l'invasività dell'inquinamento acustico; i ricercatori ora stanno studiando l'effetto combinato di inquinamento acustico e atmosferico.

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

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