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Duri d'orecchio con l'età? Colpa dei geni

Articolo tratto da: Adnkronos Salute
15.11.2007

 

Il destino dell'udito è scritto nel Dna. Secondo uno studio condotto dai ricercatori della Brandeis University (Usa) sui gemelli, i geni giocano un ruolo significativo nel grado di sordità che si manifesta con la mezza età. Dunque la ricerca, pubblicata sul Journal of Gerontology: Medical Sciences, conferma l'importanza dei fattori genetici in questo tipo di perdita dell'udito. Ma anche la necessità, per le persone "vulnerabili" e le loro famiglie, di cure extra per prevenire ulteriori danni all'udito, sottolinea il neuroscienziato Arthur Wingfield, autore dello studio.

La ricerca suggerisce che le persone di mezza età con una vulnerabilità dell'udito, dovrebbero essere particolarmente attente a fattori di rischio ambientali, come rumori molesti e pericolosi e medicinali con effetti collaterali potenzialmente dannosi per l'udito. Al centro dello studio, 179 gemelli identici e 150 coppie di gemelli eterozigoti, tutti maschi e dai 52 ai 60 anni. Circa due terzi della perdita dell'udito nei soggetti con le "orecchie migliori" poteva essere collegata a fattori genetici.

E nei soggetti con maggiore difficoltà di udito questa proporzione era della metà. Non solo. I ricercatori sottolineano che anche una perdita dell'udito lieve può, indirettamente, portare a un declino della performance cognitiva. Infatti le energie normalmente riservate alla comprensione sono 'dirottate' nello sforzo di percepire accuratamente parole e suoni.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

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