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L'inquinamento acustico interferisce con la riproduzione delle piante

Fonte: Blitz Quotidiano

21.03.2012

 

Anche le piante devono fare i conti con l'inquinamento acustico. Il rumore generato dalle attività umane, infatti, interferisce con l'impollinazione e la dispersione dei semi, due processi vitali che vengono portati avanti da animali sensibili al rumore come gli uccelli. Lo dimostra uno studio del National Evolutionary Synthesis Center a Durham, nel North Carolina, pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B.

Da tempo è noto che l'inquinamento acustico non solo disturba le nostre orecchie, ma crea problemi anche agli animali come gli uccelli: alcune specie scappano dai luoghi più rumorosi, mentre altre sembrano preferirli per mettere su casa. Per capire se queste interferenze si riflettono anche sulla vita delle piante, i ricercatori hanno condotto alcuni esperimenti nel Nuovo Messico, in un'area in cui sono presenti migliaia di pozzi di gas naturali dove sono continuamente in funzione rumorosi compressori usati per estrarre il gas e trasportarlo lungo i gasdotti.

In un primo esperimento focalizzato sugli effetti del rumore sull'impollinazione, i ricercatori hanno usato delle piante artificiali di Ipomopsis aggregata, una specie caratterizzata da fiori rossi che usa i colibrì come "fattorini" di polline. Si é così dimostrato che l'inquinamento acustico in questo caso favorisce l'impollinazione, perché i colibrì sono cinque volte più numerosi nelle zone rumorose: qui infatti possono vivere liberi dal loro nemico Aphelocoma californica, una specie di corvo che mette in pericolo le loro nidiate.

Al contrario, il rumore sembra mettere a rischio il processo di dispersione dei semi di piante più grandi e longeve, come il pino del Colorado, con effetti che si protraggono pericolosamente negli anni. I ricercatori lo hanno verificato filmando gli animali che si nutrono dei loro semi, come topi, uccelli e scoiattoli.

Si é visto infatti che nelle zone più rumorose accorrono più topi, che però mangiando i semi li distruggono rendendo impossibile la nascita di nuove piante. Gli uccelli che invece aiutano la dispersione dei semi, come Aphelocoma californica, preferiscono la quiete e quindi favoriscono la nascita di nuove piante solo lontano dal caos.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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