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La situazione del rumore in Italia
Settembre 2007 - A cura di Luciano Mattevi


Nell’annuario dei dati ambientali 2006 l'ISTAT ha rilevato che il 37,8% delle famiglie italiane segnala problemi relativi all'inquinamento acustico. Un dato questo certamente preoccupante, conseguenza, in parte, della scarsa attenzione che, fino ad oggi, è stata riservata alla materia.

Le cause di tale disfatta sono molteplici, a partire da quelle socio-culturali, giacché una qualche sensibilità ai temi ambientali si è diffusa nel nostro Paese solo in tempi abbastanza recenti, allorquando abbiamo potuto “toccare con mano” i danni causati dall’inquinamento. Questo modo di operare ha impedito di avviare una vera e propria programmazione, propedeutica a una politica di prevenzione, affiancata a interventi su singoli e specifici casi come, di regola, è necessario fare.

Quando parliamo di interventi di riduzione del rumore non esistono soluzioni efficaci che siano attuabili dall’oggi al domani. E’ necessario, invece, partire da lontano, per mezzo di direttive atte a regolamentare, ad esempio, lo sviluppo delle aree abitate, a promuovere e incentivare una mobilità sostenibile e razionale, attraverso il graduale passaggio dal trasporto su gomma a quello su ferro, specie per quel che riguarda il traffico delle merci, settore che negli ultimi anni ha conosciuto un elevato tasso di crescita. In altre parole, bisogna avere il coraggio di cambiare, di adottare soluzioni innovative che, oramai da tempo, sono utilizzate in numerosi Paesi europei.

Non basta promulgare nuove leggi per cambiare il modo di agire e di pensare della popolazione, anche perché quelle presenti sono già tante, forse troppe. Piuttosto, si deve passare da una politica del “dire” a una politica del “fare”, attraverso lo sviluppo di idee chiare, muniti di una buona dose di determinazione, nell’interesse di un Paese che è tanto amato dagli italiani, quanto dai numerosi stranieri che, ogni anno, giungono in Italia attirati dall’ospitalità, dalla buona cucina, dai suggestivi paesaggi, dalla cultura e, speriamo presto, dal poter vivere in un ambiente silenzioso.

L’Italia in passato ha saputo sollevarsi da situazioni molto difficili, grazie al lavoro e all’impegno di un popolo generoso. Ci auguriamo che un ulteriore sforzo possa essere compiuto per rendere la nostra vita un tantino migliore, almeno per quel che riguarda il rumore.
 

 

 

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