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Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2014

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La risposta dell'esperto

A cura di Marcello Brugola

 

 

Rumori e cattivi odori da depuratore

 

Egregio Signor Maurizio,

innanzitutto dividiamo i due problemi, il primo relativo alle emissioni di odori ed il secondo di immissione di rumori, dato che il problema è assai complicato dal punto di vista legislativo.

Nonostante la Sua non sia una abitazione, ma un opificio con annesso, credo un ufficio, ricade comunque all’interno dell’art. 2, comma b), della Legge Quadro 447/95, ove viene specificato: “…salvo per quanto concerne l’immissione di rumore da sorgenti sonore esterne ai locali ove si svolgono le attività produttive”. Questo significa che anche all’interno della Sua azienda, nonostante sia una ditta, si dovrebbero rispettare i limiti differenziali di immissione.

Ma c'è un “ma”. Se la ditta e l’ufficio sono inseriti in un area industriale, fa testo la zonizzazione acustica del Comune, se esiste, e quindi se la ditta è inserita in una zona VI (aree esclusivamente industriali) il differenziale non è applicabile, e si dovrebbe solo verificare il livello di emissione della ditta a fianco, che dovrebbe rispettare i 70 dB(A). Se invece il Comune non è dotato di zonizzazione, allora sono applicabili i limiti differenziali specificati nella Legge Quadro e nel DPCM 14/11/97, ovvero 5 dB durante il periodo diurno e 3 dB durante quello notturno.

È chiaro che la situazione è estremamente complessa, e basta un nonnulla per rientrare un caso o l’altro.

Sarebbe quindi il caso che verifichi l’esistenza della Zonizzazione, e successivamente fare un esposto al Comune, tuttavia forse sarebbe meglio farsi seguire da un Legale per la sua stesura.

Se invece ritiene che i livelli siano comunque troppo elevati, allora si può sempre ipotizzare una causa civile, ma anche in questo caso si dovrebbe appoggiare ad un valido Legale per un consiglio, dato che non sono a conoscenza del fatto se in Puglia applicano o meno il criterio della “normale tollerabilità”.

Invece per gli odori, il problema è diverso: in questo caso faccia immediatamente un esposto al Comune e chieda l’intervento dell’ARPA per effettuare le analisi e le visite a sorpresa o comunque su segnalazione della presenza delle immissioni odorigene. Potrebbe anche sentire direttamente l’ARPA per vedere se possono bypassare il Comune e venire direttamente.

Può anche chiedere al Comune tutta la documentazione relativa ai permessi ottenuti dalla ditta, e nel caso non fossero presenti può denunciare Sindaco ed Assessore.

Ho partecipato anche a cause civili per la presenza degli odori, ma sono lunghe, complesse e costose (solo le analisi ambientali vengono a costare circa 8-10.000 €) e non tutti se le possono permettere, o per lo meno dipende se “il gioco vale la candela”.

Non faccia pertanto solo segnalazioni, faccia esposti pesanti e ripetuti, e nel caso il Comune non si muova può denunciare sempre il solito Sindaco ed Assessore per interesse privato in atti di pubblico ufficio..…

In Bocca al lupo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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